Menecmi - il Teatro di Tato Russo

Menecmi

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Cavallo di battaglia del Tato Russo attore, Menecmi ha avuto decine di riprese ed ha collezionato negli anni più di 600 repliche .La riscrittura originale di Tato dell’originale plautino conserva tutto il suo plebeismo, tutti i suoi caratteri di teatro popolare ma ne amplia a tal punto l’efficacia e il divertimento così da farlo diventare un capolavoro autentico dell’arte comica. 18 volte confessò d’averlo visto uno spettatore insaziabile. E insaziabili sono ogni anno le richieste degli spettatori di ripresa di questo spettacolo in cui Tato Russo si consacra attore specialissimo e dalla straordinaria comunicativa. Due ore di risate assicurate, un meccanismo comico perfetto, una grande prova di attore per Tato osannato dalla critica e dal pubblico per questa straordinaria interpretazione.
«Sono venticinque anni che porto in giro per l'Italia i miei Menecmi, ispirati a Plauto: in tutto questo tempo è cambiata la mia età anagrafica, e mi è diventato faticoso interpretare due parti. Ma il pubblico e i teatri continuano a richiedermelo, e oggi mi ritrovo a inventarmi le forze per essere di nuovo in scena con questo mostruoso composto di fatica e di follia creativa. Ce la farò ancora una volta?».

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NOTE DI REGIA

I Menecmi è una libera elaborazione di Tato Russo da Menecmo di Plauto, oltre ad essere una delle più famose e forse, come la definiscono alcuni, la commedia più plautina di Plauto. Tato Russo affidando le parti dei gemelli ad un unico attore ha ambientato la vicenda in una Napoli antica, la Neapolis dell'epoca. Ma nonostante che un gemello becero e volgare sia contrapposto all'altro, colto e intellettuale, che fa l'avvocato, entrambi i personaggi si esprimono in italiano. L'irrefrenabile, incontenibile, generoso regista e attore napoletano, versatile da sempre non solo come interprete ma anche come autore, innamorato della prosa come del musical, ha riscritto la storia di Plauto non mancando di darle un tocco partenopeo. E così l’esuberanza verbale, il termine plebeo, il lazzo, attraverso i quali Plauto ottiene la risata crassa, il divertimento gioioso, la comicità, qui raggiungono il massimo vigore dando clamore alla voce autentica che si innalza al di sopra di qualunque banale intellettualismo, alimentando le fondamentali peculiarità dell’autore sarsinate. L’origine atellanica dell’arte plautina si fa più vicina sia alla metrica musicale del tempo che alla grassezza popolare voluta da Plauto.
LA TRAMA:
Un mercante aveva avuto due gemelli, Menecmo e Fosicle. Partito per un viaggio d’affari con il primo dei due, l’aveva perso in seguito ad un rapimento e di dolore era morto. Il secondo ribattezzato Menecmo dal nonno, fattosi adulto, nel corso delle ricerche che sta svolgendo per ritrovare il fratello, giunge ad Epidanno. E’ in questa città dai facili costumi, lussuriosa e decadente che vive il primo gemello il quale benché sposato si abbandona ad ogni forma di dissolutezza, potendo godere dei favori di una sgualdrina sua dirimpettaia.
La presenza del secondo gemello darà luogo come si può intuire, ad una serie di equivoci e di errori in cui la comicità esploderà in maniera prorompente in tutte le scene dello scambio fra i due fratelli. Solo l’incontro finale porrà fine ai qui pro quo. (Livio Galassi)
LA CRITICA
“...l’interprete è abilissimo nel disegnare i due personaggi facendo uso soprattutto del linguaggio divertimento garantito, certo, ma con qualcosa in più (di più sofisticato, di più raffinato) che deriva dalla dimensione di chapliniana surrealtà in cui Tato Russo si muove: la sua comicità impiega il dialetto ma non è mai dialettale, lontanissima dal naturalismo sancarliniano e per corsa da brividi di ironia feroce....applausi e risate in continuazione....” (Ghigo De Chiara)

“...Tato Russo nel doppio ruolo sviluppa una prova di straordinario livello, insieme ammiccante e raffinata .. .un successo di pubblico indiscutibile....” (Enrico Fiore – Il Mattino)

“....il divertimento è continuo e Tato Russo è impeccabile a passare scenicamente e, diremmo, psicologicamente, dall’uno all’altro menecmo sino alla bagarre finale....” Lucio Romeo (Il Tempo)
 
“...efficacissimo nel doppio ruolo, Tato Russo scolpisce le due identità con intelligenza e bravura, punto di potenza del divertimento del pubblico. Bene tutti. Un vero successo....” (Giulio Baffi - Repubblica)

“....Tato trasporta l’avventura dei Menecmi in una Naepolis coloratissima di servi e padroni, di ancelle e cortigiane, di “femminnelle” e parassiti, gente ora proterva ora gabbata, ma sempre vividissima, cui il ben congegnato bailamme della commedia dà modo di esprimere le affilate valenze comiche...” (Rita Sala- Il Messaggero)
“Tato Russo riesce con precisione a mettere a segno dei colpi esilaranti e spassosi,….. L’istrionico attore napoletano si dimena a destra e a manca, nell’alternarsi serrato dell’interpretazione dei due gemelli che sembrano rincorrersi sulla scena senza afferrarsi mai. Una grande prova non solo di trasformismo, ma soprattutto di generosità: Tato Russo si dona energicamente, per tutta la durata della commedia, ad un pubblico entusiasta.” (L’eco di Bergamo)
IL CAST  COMPRENDE 12 ATTORI E 5 TECNICI.
Disponibilità: Gennaio-Maggio 2014

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