OH! CALCUTTA! - il Teatro di Tato Russo

OH! CALCUTTA!

OH! CALCUTTA!

«Viaggiatori della città, non avete niente da perdere se non il cervello» scrisse sul Times il critico Barnes; era il 17 giugno del 1969 ed era appena andato in scena, all'Eden Theatre. Il pubblico amò quello spettacolo provocatorio e impudente: 704 repliche e poi altre 610 al Teatro Belasco, ripreso nel '76 con il record di 5.959 repliche. Si calcola che almeno 85 milioni di spettatori abbiano applaudito il musical di Kenneth Tynan. Eloquenti le fotografie dei manifesti affissi in città, quello «storico» che riproduce un dipinto di Clovis Trouille, l'altro con la fotografia dei dieci attori - cantanti - ballerini, senza vestiti, messi in fila con l'aria spiritosa e sorridente di un gruppo in gita scolastica. Quattordici quadri tutti giocati su sesso e sessuofobie. Un sesso detto, rappresentato, danzato. Con tragicomiche coppie di «scambisti», esperimenti in cliniche del sesso che un tempo sembravano fantascientifiche, citazioni demenziali e impertinenti, e tutto un abbecedario del genere che certo potrà far arrossire qualcuno, ma senza mai scandalizzare chi vuole stare al gioco dichiarato fin dal manifesto dello spettacolo.